Pubblicato 8 Novembre 2023

Fermati quanto vuoi

Accomodati, passeggia pure tra pensieri e sogni; non spaventarti della polvere o del casino, è tutto made in Italy come me. Se incontri qualche tigre di Mompracem sappi che sono quelle avanzate dalla mia busta di pupazzetti di Sandokan; hanno i denti ancora affilati ma con un grattino in testa fanno passare chiunque.Se poi ti sale il groppo in gola, sappi che di spaventi ed ansie è pieno il paradiso. Basta fare un bel sorriso, porgere il viso al sole e fottersene delle loro avances per arrivare al centro del mondo, con tutti i “voglio”, i “mi piacerebbe” e “gli amori della vita”. Per alcuni di questi ho perso il sonno, per altri la strada principale – in alcuni momenti – ma non ho mai smesso di inseguirli.Se ti chiedi più di tre “perché?” fermati: non merito tutto questo interesse. Sì, insomma, non cercare di mettere tutto a posto, ci ho già perso anni di mio e nel mio casino, alla fine, ci sto bene.Prendi un cuscino e siediti a terra con me o, se ti va, allunga le gambe sulle mie e fermati quanto vuoi ma, se decidi di andare, baciami gli occhi e spegni la luce.
Ernest Hemingway disse una volta:
“Nei momenti più bui, non abbiamo bisogno di soluzioni o consigli.
Ciò che desideriamo è una connessione umana, una presenza silenziosa, un tocco gentile.
Sono questi i gesti che ci ancorano quando tutto sembra troppo.”