Pubblicato 25 Aprile 2022

Mediterraneo in virtualizzazione

Si parla sempre che noi siamo “reali” e tutto il mondo di internet “virtuale”.

Pare che oggi, a livello sociale, il rapporto è invertito. La vera società è in rete; la vita delle persone è su internet più che per strada.

Una società colombiana (Miniwatts Markeing Group) ha pubblicato un’indagine condotta  a livello mondiale, dove vede in uno degli ultimi report la società europea una presenza nel web quasi continua ed incessante: onnipresenti in Internet!

Su 850 milioni di persone (con Gran Bretagna e paesi ex Unione Sovietica), oltre 750 navigano su internet e circa 600 sono su Facebook.

L’Italia? Non possiamo fare brutta figura (nel brutto della situazione), quindi su i 60 milioni che siamo, 55 smanettano e 44 “vivono” su Facebook! Ovvero 90% e 74%.

Anche Francia ha numeri simili e in paesi come la Grecia o il Portogallo la popolazione si divide a metà tra navigazione e social.

Al nord si respira un’aria diversa, forse più culturale e meno social: nel web girano quasi tutti (92% in paesi come Norvegia, Svezia, Danimarca, Olanda) mentre sui social solo (?) la metà hanno un profilo attivo.

Quindi il nord Europa è più web, il bacino del Mediterraneo è nettamente social: quindi?

Mio parere, da noi si fa un uso più di comunicazione e ludico mentre al nord lo scopo è quello di ottenere risposte, vuoi per ricerca, per passare del tempo con un film o per lavoro.

Quindi, tolto lo sfruttamento dello strumento internet, le chiacchiere preferiscono farle dal vivo mentre da noi stiamo passando dal carne ed ossa agli individui digitali.

[brivido]