Uffici casalinghi
Dopo un anno in cui lavorare da casa è stata una necessità, nel 2021 (speriamo) a decidere l’organizzazione del lavoro non sarà più la dittatura della pandemia.
Gli uffici del personale delle imprese sono alla ricerca di nuovi equilibri, talvolta da condividere con le rappresentanze dei lavoratori. C’è chi sceglie la strada del pacchetto di smart working «prendere o lasciare». Per capirci: il dipendente si impegna in partenza a lavorare da casa un numero minimo di giorni ogni mese. Questo modello mette d’accordo le imprese che vogliono avvantaggiarsi di diretto). Infine c’è la terza via. Quella della responsabilizzazione, in cui si lascia al dipendente
economie sugli spazi (e di conseguenza sugli affitti) con i dipendenti che
aspirano a una migliore. conciliazione di famiglia e lavoro. Poi c’è chi non vede l’ora di far tornare al più presto tutti in presenza (soprattutto le piccole imprese legate a un modello di controllo la scelta su dove e quando lavorare, tanto poi si valuteranno i risultati. C’è da scommettere che nel breve periodo le prime due strade saranno più gettonate, complici l’inerzia delle organizzazioni e una crisi che spinge a ridurre i costi.
Ma la terza via, sulla distanza, recupererà terreno. La produttività del lavoro resta un cruciale fattore di competitività….




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